SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

Rifugio incustodito Pocchiola-Meneghello 2440 m

Valle di Locana - Località: Lago di Valsoera - Parco Nazionale del Gran Paradiso
Anno di costruzione: 1978 (1991), (2007)
Posti Letto: 12
Acqua all’esterno a m 150 - dotato di attrezzatura per cucinare
munirsi di bombola gas in quanto non disponibile in loco
Illuminazione: con pannelli fotovoltaici
Ricezione telefonica: TIM 100%
Periodo di apertura: sempre aperto
Per il pagamento del pernottamento (5€) vi preghiamo di utilizzare bollettino CC Postale n.11596103 intestato a G.E.A.T. sottosezione CAI Torino Via Barbaroux. n.1 - 10122 Torino, oppure con bonifico (IBAN IT56 R076 0101 0000 0001 1596 103 - BIC/SWIFT BPPIITRRXXX), sempre intestato a intestato a G.E.A.T. sottosezione CAI Torino. Nessuno è autorizzato a riscuotere il pernottamento. Grazie.
Servizi Igienici: all’esterno
Vie di accesso: da S. Giacomo di Piantonetto (Rosone) con sentiero in ore 4.30 – EPT 559
Dislivello in salita: m. 1315 difficoltà E. Dal Lago di Teleccio per la Bocchetta di Valsoera in ore 3,30
Difficoltà: EE (impraticabile in inverno)

Ascensioni principali: Becco di Valsoera 3369 m – M. Destrera 2596 m – P. Teleccio 3372 m – Moncimour 3167 m – Uja di Ciardonei 3328 m
Traversate: al Bivacco Revelli per il Colle di Ciardonei, al rifugio Pontese per la Bocchetta di Valsoera
Cartografia: IGM 1:25000 n. 41 Il NE Fornolosa - MU edizioni 05 Val Soana 1:20.000 - Escursionista 15 Val Soana, Valle di Ribordone, Valle di Locana 1:25.000
Bibliografia: CAI-TCI, Gran Paradiso di E. Andreis – R. Chabod – M.C. Santi ed. 1980; Guid IGC/TO –
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso – vol. 3/1 di G. Berutto – ed. 2000; Rifugi e Bivacchi del CAI, Franco Bo ed. 2002



Note:

Sorge sulla sponda orientale del lago di Valsoera, nell’alto Vallone omonimo (Comune di Locana ). Il rifugio è stato realizzato usufruendo di una preesistente cabina elettrica dell’AEM di Torino. In consegna alla Sottosezione G.E.A.T.; è una costruzione in cemento in cui sono stati ricavati: al piano terra il locale soggiorno con tavolo, panche, lavandino, armadio per stoviglie e batteria da cucina; al primo piano un doppio tavolato con 12 posti e sei materassi da sistemare sul pavimento in caso di affollamento. I lavori all’interno sono stati compiuti nel 1977, mentre quelli all’esterno durante il 1978. Nel giugno 2007 sono stati effettuati lavori di manutenzione della balconata in legno, la bonifica e la formazione di apposite pendenze per lo scolo acque relative alla pavimentazione antistante al rifugio e la riparazione della stessa. Inoltre è stato ripristinato il muro di sostegno. Nel 2012 sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione. Dedicato a M. Pocchiola e G. Meneghello, caduti sul Monte Colmet il 12 maggio 1974, è stato inaugurato il 17 settembre 1978. Serve per le ascensioni al Becco di Valsoera, della Grande e Piccola Uja di Ciardonei, del Monte Gialin, del Moncimour, del Monte Destrera. Un itinerario d’accesso molto seguito e segnalato è quello che dal lago di Teleccio e il Rifugio Pontese scavalca la Bocchetta alta di Valsoera. E' indicato come posto tappa nel giroparco del Parco Nazionale del Gran Paradiso. (Gran Paradiso profilo giroparco)



Salita:

da San Giacomo di Piantonetto 1125 m, attraversare il piccolo abitato e seguire un sentiero incassato fra muretti di pietre che risale tortuoso la sponda sinistra (idr.) del vallone. Appoggiando gradatamente a sinistra, il percorso diretto è impedito da un’alta bastionata rocciosa solcata da alcune cascatelle, il sentiero supera a gradini e con numerose svolte l’erta fiancata, riuscendo dopo 45-50 min. nella conca dove sorgono le costruzioni dell’A. Lenzolè 1525 m. Dopo l’ultima baita il sentiero sale un tratto direttamente, passa a saliscendi per una zona di grossi massi, riprendendo la salita a svolte su una costola erbosa. Al termine della costola una breve radura acquitrinosa si lascia a destra l’A. Balma 1726 m; guadagnata una conca, non dirigersi verso una baracca e un traliccio della teleferica, ma continuare a sinistra fra i massi (uno di questi gigantesco, può offrire un riparo in caso di improvviso maltempo). Un tratto di salita, poi si scende in prossimità della sponda occidentale del Lago della Balma 1866 m, situato in una selvaggia conca. Si segue la sponda del lago portandosi sul breve ripiano a monte dello stesso e da qui procedendo sempre in direzione N, si toccano le due costruzioni della Casa dietro il Lago 1905 m (2h). Il sentiero passato a destra delle costruzioni, inizia una lunghissima serie di svolte su un costone poco pronunciato di erba e piccoli massi, costituente la sponda destra idr. di un canale. In circa mezz’ora va ad attraversare il canale e riprende a salire sulla costola della sponda opposta, fin quando dei salti di roccia costringono a spostarsi a destra; alcune risvolte in un canalino e guadagna la sommità della bastionata da cui è possibile scorgere la diga del lago di Valsoera. Il sentierino appoggia a destra, passa a breve distanza dall’A. Pison 2335 m e rimonta subito dopo la sponda sinistra idr. della gola riuscendo su un ripiano dove sorge la vecchia casa dei guardiani. A questo punto dirigersi verso l’estremità destra dello sbarramento, salire una gradinata per guadagnare la sponda orientale del lago e il rifugio (1 h 30’).



Discesa:

seguendo l’itinerario di salita. (3,30 h circa)