SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

Sentiero Espressioni e Monte Bisbino

Prealpi comasche

21-22 ottobre 2017 

Fine settimana con il, gruppo GEAT del CAI Torino e Esplorando gruppo del CAI Bizzarone. Ormai questo gemellaggio è più che collaudato; anche questa 2 giorni è passata!
Come da programma ci siamo incontrati al casello dell’autostrada a Grandate e, arrivati a Posa, frazione di Schignano, iniziamo l’ escursione lungo il sentiero delle Espressioni.
È un sentiero che per percorrerlo non bisogna avere fretta: tante sculture da ammirare, da interpretare; sculture intagliate e scolpiti da maestri intagliatori, abili intagliatori del legno che hanno dato vita con sgorbie e scalpelli, a forme d’arte nel bosco: le cortecce e i tronchi degli alberi sono così diventati espressione di allegria, saggezza, scolpendo volti emozionanti, in un percorso magico tra arte e natura. Il sentiero delle Espressioni è nato grazie ad un progetto tra ERSTAF, il comune di Schignano e gli artisti dell’associazione “LA MA.SCH.E.R.A.”, noti per le maschere di legno per l’ antico carnevale di Schignano. Si tratta di un percorso tematico in continua evoluzione che, di anno in anno, viene aggiornato con opere nuove e che quindi di conseguenza si allunga nel suo itinerario. Nella parte centrale le sculture rappresentano la storia locale del contrabbando, “spalloni”, finita all’incirca nei anni 70. Il gruppo della Geat e gli escursionisti più giovani conoscevano molto poco di questa epoca”storica”; erano molto incuriositi e le domande giungevano a raffica.
Il giorno dopo (domenica) purtroppo per le condizioni meteo si è dovuto modificare il percorso: l’itinerario era da Rovenna (frazione di Cernobbio) al monte Bisbino, iniziando il percorso dal “Sentee di Sort”. Al mattino, sempre immersi nella nebbia, arrivati alle vecchie cave di Moltrasio dove si lavorava il sasso omonimo, si è potuto ammirare il grande lavoro che si svolgeva per estrarre questo materiale. Si prosegue con non poche difficoltà, per il sentiero molto ripido e il fondo reso scivoloso da foglie e fondo lastricato bagnato; il panorama è quasi assente per la nebbia. Arrivati all’ alpe Liscione si è deciso di ritornare, solo nel pomeriggio, quando la nebbia si è alzata, si è potuto ammirare il panorama del lago e i suoni luoghi incantati.
In conclusione, giornate di forte emozioni per tutti quanti, uno spirito di adattamento ineguagliabile.
Antonello CapelliIn questo fine settimana abbiamo ricambiato la visita agli amici di Bizzarone, andando due giorni sul lago di Como. Anche stavolta con Luisa siamo riusciti a fare un bus con 27 partecipanti. Partiti da Torino alle 6.30 di sabato, dopo tre ore di viaggio e con l'aiuto di Antonello, venuto a prenderci all'uscita di Como, ci siamo inerpicati su una stretta strada fino a Posa Schignano. Qui un folto gruppo del CAI di Bizzarone ci attendeva; dopo saluti ed abbracci si parte, oggi sentiero delle Espressioni: figure scolpite su tronchi di piante molte delle quali sul posto. Giunti su di un punto panoramico a picco sul lago, abbiamo consumato il nostro pranzo. Purtroppo la visibilità non ci permetteva di vedere lontano, causa la foschia. Il percorso dopo la salita iniziale si presentava con vari saliscendi dove Antonio, uno scultore di queste figure ci spiegava il significato di ognuna. Ogni partecipante si è sbizzarrito con foto da ogni angolazione per portarsi a casa immagini veramente belle e particolari.

Terminata la camminata e risaliti sul bus arriviamo in hotel per prepararci per la succulenta cena, che ci hanno preparato i cuochi del CAI di Bizzarone, a base di antipasti. squisitissimi pizzoccheri e per finire la torta di mosche una loro specialità.

Domenica mattina si riparte per Rovenna (in 12 preferiscono fare i turisti visto anche il tempo non certo solare), tutti gli altri alle 9.30 pronti per la salita al Monte Bisbino. Inizia la camminata su un'erta mulattiera molto scivolosa, ma dopo quasi 3 ore di salita nella nebbia decidiamo di fermarci: la visibilità era molto scarsa, così siamo ridiscesi fino al bus. Recuperati i turisti e partiti per Torino, dove giungiamo alle 19.30,siamo contenti e soddisfatti per la bella gita di sabato un po' meno della domenica, ma tutti per la bella mangiata del sabato sera. Che dire un grazie speciale ad Antonello, ai cuochi, a tutti gli amici del CAI di Bizzarone per la gita che ci hanno organizzato.

Trai i 27 partecipanti un plauso lo merita Marta, la mia nipotina di due anni e mezzo. Sabato mattina alle 5 era già in piedi, poi il viaggio e la gita un po' a piedi e un po' a spalle della mamma e dei nonni. Anche lei ha mangiato i pizzoccheri, è una buongustaia. Chissà da chi avrà preso (forse dal nonno). Alla sera era molto contenta di questo fine settimana trascorso in allegria tra amici.

Mario Marinai
Foto di Antonio Carretta

 

 

Fine settimana con il, gruppo GEAT del CAI Torino e Esplorando gruppo del CAI Bizzarone. Ormai questo gemellaggio è più che collaudato; anche questa 2 giorni è passata!
Come da programma ci siamo incontrati al casello dell’autostrada a Grandate e, arrivati a Posa, frazione di Schignano, iniziamo l’ escursione lungo il sentiero delle Espressioni.
È un sentiero che per percorrerlo non bisogna avere fretta: tante sculture da ammirare, da interpretare; sculture intagliate e scolpiti da maestri intagliatori, abili intagliatori del legno che hanno dato vita con sgorbie e scalpelli, a forme d’arte nel bosco: le cortecce e i tronchi degli alberi sono così diventati espressione di allegria, saggezza, scolpendo volti emozionanti, in un percorso magico tra arte e natura. Il sentiero delle Espressioni è nato grazie ad un progetto tra ERSTAF, il comune di Schignano e gli artisti dell’associazione “LA MA.SCH.E.R.A.”, noti per le maschere di legno per l’ antico carnevale di Schignano. Si tratta di un percorso tematico in continua evoluzione che, di anno in anno, viene aggiornato con opere nuove e che quindi di conseguenza si allunga nel suo itinerario. Nella parte centrale le sculture rappresentano la storia locale del contrabbando, “spalloni”, finita all’incirca nei anni 70. Il gruppo della Geat e gli escursionisti più giovani conoscevano molto poco di questa epoca”storica”; erano molto incuriositi e le domande giungevano a raffica.
Il giorno dopo (domenica) purtroppo per le condizioni meteo si è dovuto modificare il percorso: l’itinerario era da Rovenna (frazione di Cernobbio) al monte Bisbino, iniziando il percorso dal “Sentee di Sort”. Al mattino, sempre immersi nella nebbia, arrivati alle vecchie cave di Moltrasio dove si lavorava il sasso omonimo, si è potuto ammirare il grande lavoro che si svolgeva per estrarre questo materiale. Si prosegue con non poche difficoltà, per il sentiero molto ripido e il fondo reso scivoloso da foglie e fondo lastricato bagnato; il panorama è quasi assente per la nebbia. Arrivati all’ alpe Liscione si è deciso di ritornare, solo nel pomeriggio, quando la nebbia si è alzata, si è potuto ammirare il panorama del lago e i suoni luoghi incantati.
In conclusione, giornate di forte emozioni per tutti quanti, uno spirito di adattamento ineguagliabile.

Antonello Capelli

Sono disponibili anche le foto del gruppo Esplorando: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2001438710091090.1073741934.1620054914896140&type=3
La gita è stata anche citata in due articoli de La provincia del Giornale di Olgiate.

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