SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

Festa sociale GEAT

Rifugio GEAT Val Gravio

7-8 ottobre 2017 
Rifugio GEAT Val Gravio

Paolo Meneghello, la settimana prima ha fatto l’ispezione al Pian Real, che doveva essere la gita sociale del sabato 7, ma… ahi ahi alla chiappa destra, che lo blocca e quindi gita annullata.

Al sabato comunque ci ritroviamo in dodici al rifugio GEAT Valgravio. Sono arrivati dal triangolo Lariano gli amici Egidio Bona e Claudio Besana.

La serata in compagnia ci riporta a scambi di ricordi e avventure tra i monti, inserendo anche il ricordo di Marcello Carraro, anziano socio storico della GEAT che nella settimana trascorsa ci ha cercato, comunicando di aver subito un furto nell’abitazione e tra gli oggetti rubati vi era anche la medaglietta “dei 25 anni GEAT del 1988” a cui teneva tanto e …ora gli manca. Paolo Meneghello ha la stessa medaglietta nello stesso anno, così sarà facile farne avere copia a Marcello che si trova ora in una casa di Residenza anziani a Tonengo d’Asti.

Con una lunga e dettagliata telefonata Marcello mi ha descritto la Sua attività in GEAT tra gli anni 60 e 90. Ho portato i suoi racconti nella serata e i saluti ai geatini in occasione della festa.

Esco al nel buio della foresta – nessun inquinamento luminoso- solo il rumore del torrente rivela il luogo. Il rifugio pare una lucciola tra le sagome nere dei larici.

Domenica il programma è consueto.

In mattinata passeggiata per quelli che hanno pernottato e arrivo degli altri soci.

Alle 11 la Messa officiata da Padre Dante nostro socio e assistente spirituale.

Durante l’omelia si sottolineano i ricordi dei soci che non sono più tra noi e di quelli che non possono esserci per motivi di salute.

Arrivato il complesso Folk degli Hallanwà siamo immersi già prima di pranzo nelle musiche occitane.

E’ una bella giornata calda, le caldarroste sono pronte. Il trespolo per la padella era stato montato alcuni giorni prima con il sopralluogo per i preparativi.

Eccoci tutti a tavola. Siamo in 52 + cinque bambini. La sala del nostro rifugio è un unico vociare nel trascorrere delle portate. Illustro brevemente i lavori fatti all’esterno per una riqualificazione estetica e funzionale che è anche presentata tramite alcune fotografie poste all’esterno.

Per meriti acquisiti per i lavori vengono assegnate tre onorificenze, con le motivazioni, a:

  • Giulio Boero, maestro d’ascia “ bula d’aria(livella a bolla d’aria) per la precisa messa in piano delle traverse della nuova staccionata;
  • Franco Savore, maestro saldatore “ fil a piumb” (filo a piombo) per il preciso appiombo dei sostegni verticali in ferro e le complicate saldature delle staffe di appoggio traverse;
  • Paolo Meneghello “ Mountain worker” per l’importante versatilità e disponibilità nei vari lavori;
  • Mario Sorbino, il gestore “ Cremagliera rapida” per l’aiuto e l’abilità di portare al rifugio con il trattorino -4 rm- diversi materiali utili per i lavori.

Mentre a Egidio Bona doniamo “ i Racconto del Guardiaparco” per le letture ai due nipotini- Dante in Inghilterra e Leonardo in Australia. Come farà? Elementare, Watson, hanno Skype, e a Claudio Besana . esperto rocciatore delle Grigne e Resegone doniamo “Un Gancio in mezzo ,al Cielo” - 70 vie ferrate tra Liguria. Piemonte, Valle d’Aosta e Alpi Francesi - sufficienti??

Dopo pranzo, il repertorio Folk degli Hallanwà ci coinvolge in progressivi tentativi di apprendere danze occitane – coinvolgendo anche altri escursionisti pervenuti al rifugio, mentre Antonio si dà da fare con le caldarroste che quest’anno sono buone e ben cotte. Bravo Antonio, il prossimo anno se continui così, avrai anche la giusta onorificenza.

Veloci trascorrono 3 ore con musiche e lazzi.

In ultimo riusciamo fra tutti a trascinare dal bosco al piazzale un tronco - utile come “panca” (ieri sera ne avevamo trascinato già uno ben più pesante).

Bella festa partecipata. Il resconto e le foto dei lavori sono in archivio: http://www.geatcaitorino.it/news-68.html

Gianfranco Rapetta
Foto di Antonio Carretta e Gianfranco Rapetta

 

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