SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

Monte Soglio-Angiolino 2203 m

Valli di Lanzo

17-18 giugno 2017 
Pian Audi 865 m

Arrivo da un paesino vicino Aosta, dove vivo, ma sono iscritta al CAI di Cuorgnè. Mi piace spaziare da una sezione all'altra alla ricerca di itinerari "golosi", ma anche per conoscere persone nuove con le quali allacciare amicizie ed aumentare esperienze di montagne. L'appuntamento è sulla piazza di Corio. Sono in sei, quindi saremo in pochi a fare questo breve trek. Lasciamo le auto a Pian d'Audi e ci incamminiamo su sentiero sempre ripido. C'è Carla che ha problemi a camminare e quindi viene su pian piano con Marialuisa e Mario. Rimaniamo un gruppetto di quattro. C'è Roberto; la giovane Lola, una ragazza francese che resterà in Italia solo per pochi mesi e che è alla sua seconda esperienza in montagna. C'è Paolo, il più "grande" di tutti, ma che si rivelerà il più veloce; nonostante i suoi acufeni gli diano problemi di udito, i suoi occhi non tralasciano di buttare lo sguardo sulla mia minigonna. Ma ha anche una ego smisurata perché ogni volta che si parla di montagn , lui con i suoi 60 anni di attività sui monti si ritiene il migliore di tutti. Ma questo servirà anche a passare due giorni in modo veramente piacevole. Con un buon passo superiamo gli 800 metri di dislivello ed arriviamo all'Alpe Soglia in due ore. È ora di pranzo e diamo fondo ai nostri panini. Il rifugio ha davanti uno bello spiazzo con una vista magnifica sulla piana torinese. Fa caldo e le sdraio che sono allineate sono un'attrazione irresistibile. Ci concediamo un po' di abbronzatura, prima di ripartire per la cima del monte Soglio. Sentiero sempre ripido fino ad bella cresta che ci conduce alla Madonnina in vetta al Soglio. Foto di rito che diventeranno un intero album vista la presenza di altre due ragazze (gli uomini del gruppo non lasciano scappare l'occasione). Un elicottero dei Vigili del Fuoco in volo sfiora le nostre teste per salutarci. Torniamo al rifugio e finiamo così la nostra giornata. La mattina dopo intraprendiamo il percorso sul sentiero che c'è oltre l'Alpe Soglia. Per un po' è molto largo ma dopo si riduce ad un piccolissimo sentiero molto esposto, sempre su costone o cresta. Qui iniziano i problemi per Lola perché ha paura del vuoto. La mettiamo tra me e Mario e molto lentamente riusciamo a superare il lungo tragitto fino al colle della Croce d'Intror. Lasciamo Lola in compagnia di Paolo ed insieme a Mario e Roberto in mezzora saliamo sulla vetta dell'Angiolino. Peccato che la nebbia che non ci ha lasciato tutta la mattina, non ci fa godere del panorama. Ridiscendiamo al colle e tutti insieme arriviamo all'ex rifugio Peretti e quindi all'Alpe Pian Frigerola. Una serie di baite, intorno ad un cortile situate sul colle, ne fanno un sito molto suggestivo. Poco lontano un grosso masso sormontato da una croce. Il sentiero inizia a scendere superando vari alpeggi, cavalli al pascolo, boschetti di betulle, un bosco di imponenti faggi la cui fitta vegetazione rende l'atmosfera molto suggestiva. Superiamo delle case, un ponte sul torrente Malone le cui acque formano dei limpidi laghetti. Sono nove ore che camminiamo e finalmente arriviamo alle auto dove ci attendono Carla e Marialuisa. In due giorni abbiamo percorso oltre 22 km, 1000 metri di dislivello il primo giorno ed il secondo 500 in salita e 1300 in discesa. Il nostro trek ha termine: sono felice perché mi ha dato modo di vedere posti dalla bellezza stupefacente e di conoscere delle persone simpatiche, che spero di rivedere in altre occasioni.

Mirella Foggia
Foto di Roberto Boselli

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