SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

Pointe de la Pierre 2653 m

20 marzo 2016

 

Con dubbi sulla salita con ciaspole alla Punta Chaligne, per il probabile tratto ghiacciato nel finale, che avrebbe imposto di portare i ramponi, decido di cambiare gita scegliendo la salita alla Pointe de la Pierre, sempre in Valle d’Aosta, sempre bella e panoramica. Siamo in nove, partiamo dalla parte più alta di Ozein, frazione di Aymaville alla quota di 1460 m, subito con ciaspole ai piedi. Amena salita a tratti su strada con lo sviluppo del panorama dal Monte Bianco. al Rutor, al Gran Nomenon, alla Grivola. Alla baita La Premon a 1685 m visitiamo la vecchia grotta adibita alla conservazione e stagionatura delle forme di fontina, ormai abbandonata. Meriterebbe una opportuna conservazione per la memoria storica. Da qui siamo in pieno sole. Lasciamo la strada poderale a circa 1800m e saliamo per pendii ben innevati, su tracce evidenti a lato delle baite di Rond Perrin 1870 m. Ora siamo immersi in una bella pineta di pini cembri, maestosi nella loro regolare forma conica. La salita è più redditizia e l’ambiente a volte ombreggiato esalta i parziali scorci panoramici che si inoltrano tra gli obliqui raggi di sole. Siamo all’alpeggio Champchenille a 2212 m. Sosta energetica. Intanto il gruppo si è selezionato, vista l’ assoluta sicurezza della salita, ci teniamo in contatto radio. Io e Silvia siamo gli ultimi. Ci fermeremo a 2550 m. Gli altri con Paolo saliranno sino in cima a 2653 m. Sostiamo a lungo in contemplazione del giro di montagne che si vedono da questa bella cima: dal Monte Bianco al Combin al Rosa. Di fronte a noi l’Emilius e poi il Gran Sertz , la maestosa Grivola “la signorina” in un impeccabile bianco mantello con strascico e merletti sulle creste. Una giornata radiosa, con calma di vento, nessuna nuvola e sua maestà il Cervino. Intanto è stata una salita di tutto rispetto con le ciaspole di m.1193. E bravi!!

Gianfranco Rapetta

 

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