SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

Anello sui sentieri di Rocca canavese

Canavese

28 aprile 2019 
Vauda Canavese

Finalmente dopo 4 rinvii al 5° riusciamo a portare in porto la gita programmata a Rocca Canavese, perché quest'anno l'inverno è iniziato ad aprile con pioggia e neve. Domenica 28 ci siamo riusciti a ricuperarla con ritrovo in piazza a Rocca. 16 partecipanti + Marta la ns. piccola e Bimba il quadrupede, la mascotte ormai da anni della Geat, sempre presente malgrado l'età. Direi un bel gruppetto. Tutti al bar, sempre meglio partire dopo un caffè ed una brioches. Alle 8.45 si parte con il classico colpo di fischietto, ma ... non ho pensato a Marta, che mi ha sequestrato il fischietto: così per tutta la gita ha alleviato o stufato con fischiate per incitare o fermare i camminatori. Sembrava che Lei mi volesse togliere il grado di capo gita, ma andava sempre bene (per chi non lo sapesse è pur sempre la mia cara nipotina). Lasciata Rocca ci inoltriamo su per una carrareccia prima nel bosco e poi nei prati con l'erba alta, attraversiamo la strada asfaltata a S. Grato e transitiamo a Ruvera e dopo un'ora abbondante giungiamo a Case Belgiovanni. Iniziamo a scendere su stradello, per giungere poco dopo al vecchio mulino Bertetto ormai abbandonato. Si attraversa il ponte e approfittiamo della bella fontana per una bevuta di acqua fresca. Breve salita un po' ripida nel bosco e si incrocia una strada che porta a delle case, breve sosta per un fugace spuntino.

Riprendiamo il cammino verso la frazione di Vauda di Rocca. Qui si visita il vecchio forno comunitario ed un vecchio ed enorme torchio per l'uva. Si riprende a scendere e giunti al torrente Fandaglia, impossibilitati a guadarlo, riprendiamo il sentiero che costeggia il corso d'acqua tornando al ponte passato in precedenza. Sosta pranzo al mulino sotto un caldo sole. Risaliti a case Belgiovanni, siamo andati a sinistra verso la frazione Gerbido. Passando fra le case si notano quelle ormai irrecuperabili, ma anche diverse rimesse a nuovo. Dopo circa 30 minuti siamo al Truc Carnevale, per oggi Cima Coppi con i suoi 553 metri. Da qui ripida discesa su sentiero infossato fino a Rocca, dove giungiamo alle 14.30 nella piazza principale. Qui Marialuisa ci porta a visitare gli affreschi del 1200 custoditi nella cappella del Castello.

Dopo la sosta al bar ed un brindisi per festeggiare un anniversario di matrimonio, saluti e tutti a casa… Che dire della gita? Facile camminata tra prati e boschi su e giù per le Vaude, direi originale ma alla fine anche stancante.

Un ringraziamento ai 2 amici del Cai di Ciriè che si sono uniti a noi, a Marta che ha fischiettato per tutto il percorso e camminato senza problemi malgrado i 4 anni appena compiuti. Un saluto a tutti ed arrivederci alla prossima

Mario e Marialuisa Marinai
Foto di Antonio Carretta

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