SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

Casaforte di Pertia 1226 m

Valle Orco

1 maggio 2018 
Sparone

Gita in programma il 15 Aprile, rimandata per tempo brutto a martedì 1° maggio festa dei lavoratori. Notare che parecchie gite sono state posticipate per lo stesso motivo: non possiamo farci niente, quest’anno va così. Siamo in 7 Bimba compresa.
Parcheggiamo una macchina a Bosco e l’altra alla frazione prima verso Sparone, in modo da scendere attraverso un sentiero diverso da quello di salita. Si comincia a salire una bella mulattiera ancora piena di foglie secche: sembra un ambiente autunnale, mentre il calendario ci dice che siamo in primavera! Questo sentiero non è molto frequentato, si respira aria di abbandono; in alcuni tratti la mulattiera è interrotta per alberi caduti o altro, ma seguiamo i segni di vernice rossa che il buon Mario con la cagnetta Bimba ha segnato qualche tempo prima.
Purtroppo sono ancora evidenti le cicatrici del vasto incendio che ha devastato la zona (credo a ottobre 2017), con tanto nero sul terreno e vegetazione bruciata. Il percorso attraversa molti gruppi di antiche case abbandonate. Chissà quanta gente ha vissuto e lavorato e ci ha poi lasciato testimonianze di straordinarie opere in pietra a secco – muri, mulattiere, piloni votivi: ammirazione!

Seguendo l'evidente sentiero in un bel bosco di faggi, ecco apparire la poderosa Casaforte di Pertia, e dietro di essa quello che era l’abitato omonimo. La leggenda vuole che la poderosa roccaforte in pietra sia appartenuta a re Arduino e che fosse collegata alla Rocca di Sparone. Il Castello di Pertia è costituito da una imponente muratura in pietra, con degli strati a spina di pesce, e dei portali costituiti da grossi blocchi e architravi, tutto rigorosamente in pietra. La casaforte fu luogo di guerra nel Canavese e fu conquistata dai Valperga contro i San Martino intorno all’anno 1340.

In quattro decidiamo di continuare fino al Colle Pertia 1406 m. da quà possiamo avere un panorama migliore sulle montagne intorno a noi. Raggiungiamo gli altri a Pertia , solito lauto pranzo, ma nel frattempo il cielo si va oscurando, minacciando pioggia. Via si ritorna , non vogliamo prenderla!
Quattro gocce durante la discesa, ma niente di più. Il percorso da questa parte è altrettanto piacevole in mezzo alla faggeta , continuando ad incontrare vecchie case di in tempo che fu. Arrivati all’auto che abbiamo lasciato all’attacco di questo sentiero, qualcuno si fionda nel bar, a noi autisti tocca andare a riprendere l’auto a Bosco.Brindiamo alla bella e soprattutto istruttiva gita
Complimenti a Mario e Luisa.

Testo e foto di Antonio Carretta

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