SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

Monte Ciarm 1920 m

Valle di Viù

4 marzo 2018 
Tornetti di Viù

Eccomi a relazionare la ciaspolata di domenica 4 marzo. La gita in programma era un'altra, ma visto le ultime abbondanti nevicate, ho optato per una gita più sicura, sempre in Val di Viù.

La mia scelta è andata al Passo Miette 1980 m nel vallone dei Tornetti di Viù, praticamente sulle piste dei vecchi e ormai in rovina impianti dell'Alpe Bianca; resiste solo il "mostro" o ecomostro, come è chiamata la struttura alla base di tale impianto. Ci troviamo in 15 al bar di Viù per un caffè, poi si sale a Tornetti. Dopo poco i partecipanti si mettono in cammino attraverso il paese. Sosta alla chiesa per mettere le ciaspole, prova Artva per tutti e su per i prati coperti di neve soffice alta 30/40 cm, andando alla ricerca di tracce già fatte. Si sale e in 30 minuti siamo in vista del mostro, andiamo avanti degnando pochi sguardi a questo scempio. Intanto il livello della neve aumenta, ma la traccia evidente aiuta ad andare avanti. Lasciamo a destra la strada per il colle di Pian Fum. Qualcuno decide di andare a sinistra su traccia evidente, ma tagliando in diagonale un pendio molto ripido. La relazione che avevo segnava di seguire in salita un valloncello fino a 1700 m, poi a sinistra si ritrovavano gli impianti. Invece i primi affrontavano con cautela il traverso andando a seguire i vecchi impianti di risalita nella parte più ripida di tutto il pendio. Siamo saliti fino a circa 1650 metri, ma viste le condizioni della neve dopo alcuni wooum che ti fanno accapponare la pelle, decido che la gita sociale finiva lì. In 11 ci siamo fermati, perché la neve era alta e non aveva aderito a quella caduta precedentemente. Per me le gite sociali devono essere un piacere, uno svago, un trascorrere una domenica insieme serenamente, non il contrario. Purtroppo da questo punto in avanti in 4 hanno proseguito senza ascoltare ragioni fino in punta se vogliamo chiamarla così (perché è solo una quota 1920 m dove arrivava il vecchio impianto).

Noi intanto iniziavamo a scendere con cautela, faceva molto caldo, seguendo lo stesso percorso di salita e con particolare attenzione al traverso che ci preoccupava. I 4 intanto stavano già scendendo e dopo un paio d'ore eravamo a Tornetti. E tutto per fortuna è andato bene. Ma serve un capo gita? Ho cercato una gita facile, valutato il tutto con varie telefonate, per avere assicurazioni sul da farsi. Qualcuno aveva consigliato di lasciare perdere, non era giornata ideale per fare questa gita con le ciaspole. Però purtroppo c'è sempre qualcuno che si impunta, fregandosene del o dei capi gita, direi anche dei partecipanti stessi: importante è che arrivi alla propria meta. Bene, a me questo non piace, la gita sociale va fatta insieme, cioè uniti, c'è il o i responsabili e tutti devono attenersi alle loro disposizioni. O no? Questo non è uno sfogo, ma chi sbaglia deve capire che così non va, forse lo avrà capito la sera quando al TG hanno parlato delle valanghe cadute il 4 marzo e se avevo deciso di non proseguire c'era un buon motivo per farlo.

Meditate bene per le prossime volte è meglio.

Mario Marinai
Foto di Antonio Carretta

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