SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

ARCHIVIO GITE 2015: Monastero di Lanzo

15 novembre 2015 Domenica 15/11/15 ci troviamo poco dopo le 8 in 21 + il cane Bimba, alla stazione di Lanzo per la gita che dovrebbe chiudere in bellezza la stagione escursionistica della Geat, la consueta camminata con pranzo.La giornata promette subito bene con un tempo buono e visto che siamo in tardo autunno, anche calda per la stagione. Dopo una buona colazione al bar, iniziamo a muoversi per le "chintane"di Lanzo, dove Giorgio ci fa una dettagliata descrizione storica di questa cittadina, lasciando tutti stupefatti. Giorgio è sempre preparato e aggiornato in tutto e su tutto. Dopo questa descrizione si sale a San Michele ed Ovario dove si lascia l'asfalto ed entrando nel bosco ci incamminiamo sul sentiero che ci porterà a Monastero. I colori autunnali sono stupendi man mano che ci si alza, anche i panorami sulla Valle del Tesso e in basso la pianura invasa da una densa foschia nebbiosa. A momenti ci viene l'impressione di essere sul mare della Liguria. Dopo due ore di salita siamo a Stabio davanti alla bianca cappella di questa quasi abbandonata frazione, poi, sempre su sentiero attraversiamo una bellissima faggeta e uno dei pochi ponti in pietra ad arco rimasti in valle, che purtroppo in pochi conoscono. Anche qui Giorgio ci delucida su questi vecchi ponti. Si riparte ed in poco tempo ci troviamo nel piazzale della Chiesa di Monastero giusto in tempo per la processione. Questa era presenziata dalle autorità comunali e dai priori vestiti con il costume tipico. Nel paese in questi giorni si festeggia il Patrono Santa Anastasia. La festa religiosa è molto sentita anche perché S. Anastasia (martire russa) viene celebrata in Italia in altri pochi posti. Dopo la distribuzione del pane della carità, dei "galeit" beneaugurali e del bacio della reliquia, tutti a tavola dove abbiamo consumato un ottimo pranzo. Verso le 16 è giunta l'ora di ripartire, ma è stata dura ricompattare i partecipanti, alcuni si erano buttati nelle danze occitane e avrebbero voluto fermarsi ancora un po', ma ci attendeva la discesa su Coassolo, dove avevamo portato 4 auto. La discesa sempre su sentiero, passa da frazioni, dove sono state fatte delle ristrutturazioni di case in pietra e legno. Si arriva al Mulino di Barot, ormai in disuso, si attraversa il ponte sul torrente Tesso per risalire alla Cappella della Grata e giungere alle auto.

Mario Marinai

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© Foto di Antonio Carretta e Franco Savorè