SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

ARCHIVIO GITE 2015: Testa Cordella (2662 m)

22 marzo 2015 Ebbene sì, la gita in programma non era questa ma veniamo ai fatti. Giovedì sera, all’incontro presso la sede del CAI, per organizzare la gita di domenica… molti dubbi e nessuna certezza, tutta colpa del meteo! Tanto per cambiare anche per questo fine settimana le previsioni danno pioggia in pianura e neve in montagna. Ognuno dei presenti “dice la sua” e alla fine prevale la prudenza: la decisione sarà presa sabato per avere previsioni più attendibili. Personalmente trascorro il venerdì attaccato al computer vagando tra un sito di previsioni e l’altro alla disperata ricerca di leggere quello che mi faceva comodo: “sole, assenza di vento, temperatura fresca ecc…”, ma non è così. Sabato telefono a Franco che mi conferma che Maurizio (il capogita) è deciso: la gita programmata si farà. L’appuntamento è fissato per domenica mattina alle ore 6,00 nel parcheggio del MC Donald di corso G. Cesare. Domenica mattina… la sveglia impietosa suona alle 5,00! Guardo fuori: pioviggina; la tentazione di rinunciare è tanta, ma… un impegno è un impegno, che diamine! Ci sono state un paio di defezioni: siamo in otto. Registriamo con piacere la presenza di una new entry, Elena, carichiamo le macchine e via siamo in autostrada. La pioggerellina diventa presto pioggia che a sua volta diventa neve poco prima di arrivare a St. Barthelemy, dove scopriamo nostro malgrado che manca la neve! O meglio: la poca rimasta non è sufficiente e saremmo costretti ad un lungo portage. Che fare? Ormai siamo in valle… decidiamo di andare a vedere al parcheggio Flassin e salire alla testa Cordella. Questo percorso infatti si sviluppa a nord e, stando a quanto scritto recentemente da alcuni “gulliveriani”, ci sono buone condizioni di neve. Giungiamo al parcheggio e partiamo sci ai piedi: questa è una buona cosa! Nevica e la visibilità non promette nulla di buono: questa è meno buona! Ma va bene lo stesso. Non siamo soli, altri gruppi stanno già salendo; ci prepariamo anche noi. Con la consueta prova Artva iniziamo la salita, in breve ci troviamo in un ambiente ovattato: nevica fine e leggero, tutto è avvolto dalla nebbia e gli alberi sono carichi di neve. È il secondo giorno di primavera ma sembra che sia Natale! Procediamo seguendo la bella traccia parlottando tra noi. Lla salita si svolge alternando tratti di bosco a brevi radure, dove la nebbia esprime il meglio di sé, togliendoci quasi totalmente la visibilità. Il gruppo come sempre si allunga un po’, qualcuno accusa problemi di “zoccolo”, qualcuno procede più lentamente, qualche velocista ci supera…ma non accettiamo la sfida e procediamo con il nostro passo! Dopo un paio d’ore siamo al limitare del bosco e cerco invano di individuare dove siamo, visto che ho già fatto questa salita un paio di volte, ma niente, bianco fisso e traccia sono le sole cose che si vedono. Arriviamo all’alpe Flassyn, sono 890 m di dislivello; siamo in sei, Adriana e Franco sono indietro, via radio ci confermano che stanno arrivando. C’è un po’ più di luce e si vede il percorso di salita, Maurizio decide di proseguire seguito da Elena, mentre Dino, Antonio, Angela ed io con il timore che la visibilità possa peggiorare decidiamo di fermarci. Al riparo della tettoia dell’alpeggio mangiamo qualcosa intanto ci raggiungono Adriana e Franco. Nel frattempo la visibilità è leggermente migliorata decidiamo di approfittarne e iniziare la discesa…neve farinosa su fondo morbido ma portante, bellissima fino alle auto. Intanto come da previsioni, ha smesso di nevicare e qualche timido raggio di sole penetra le nuvole...rientriamo a casa. È comunque stata una bella giornata, alla prossima!

Luciano Alemanno

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© Foto di Luciano Alemanno e Maurizio Bortott