SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

ARCHIVIO GITE 2014: Cima Saurel (scialpinismo)

12 gennaio 2014 Finalmente una gita con bel tempo e buon innevamento. Forse la scelta non sarà stata particolarmente originale, visto che ancora una volta ci ritroviamo sul piazzale di Bousson. Questa volta, però, con un cambio di programma dell’ultima ora, invece di dirigerci verso la Cima Fournier, gita fatta più volte nelle ultime stagioni, decidiamo di spostarci sull’altro lato del Lago Nero, per salire la prospiciente Cima Saurel. Superate le solite difficoltà organizzative del giovedì sera nell’individuare un ritrovo che tenga conto delle esigenze di tutti i partecipanti, gli equipaggi vengono formati e tutti arriviamo puntuali all’appuntamento della domenica mattina a Cesana. Siamo un bel gruppo, con ben sedici partecipanti, tra cui Giulio che si è rimesso a sciare, l’amico Gianni venuto a trovarci dal Trentino e il nuovo arrivato Luca, iscrittosi per la prima volta ad una nostra gita. Partiti con gli sci dal piazzale, iniziamo a salire lentamente nel bosco, lungo il vallone, fin quasi al lago. Poi prendiamo a destra e tra bei boschetti di pini cembri, raggiungiamo la Capanna Mautino. Di qui, su terreno che si fa più aperto e soleggiato, raggiungiamo il colletto e il pendio finale che porta alla cima, dove, visto che la giornata lo permette, facciamo una sosta, sparpagliandoci a gruppetti tra il colletto e la punta. Poco più in basso si vedono gli impianti e le piste dei Monti della Luna, mentre nel paesaggio circostante tra le montagne conosciute domina su tutte il Pic de Rochebrune. In discesa, lungo gli ampi pendii, tutti si sbizzarriscono nel trovare la traccia più congeniale. La neve, ancora non troppo rovinata dal sole e dal vento, permette di inanellare belle serie di curve tra gli alberi radi. Giunti dove inizia il vallone con la parte più ripida della gita, alcuni saggiamente si avviano lungo la stradina, mente altri decidono di affrontare la più scomoda discesa nel bosco. Fortunatamente la neve, tranne l’inevitabile crosta dell’ultimo pendio prima dell’arrivo, nei tratti riparati è ancora buona. Scendiamo, quindi, senza troppi problemi, cogliendo ancora qualche spunto di divertimento. Ritrovati tutti al parcheggio, come è ormai consuetudine, ci aspetta un brindisi con alcune bottiglie portate da Gianni e con il panettone offerto da Rosalba.

Roberto Merlo

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© Foto di Franco Savorè e Roberto Merlo