SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

ARCHIVIO GITE 2014: Monte Lion

8 giugno 2014 Ritrovo alle 7.15 (ora accettabile) alle torri di corso Giulio Cesare; gruppo eterogeneo con partecipazione di altre sottosezioni: Giovanile e UET. In più vi è stata la ricomparsa di alcuni nostri escursionisti. All'inizio della Valchiusella, la strada bloccata a causa di un mercato ci obbliga a ritornare sul percorso classico della pedemontana per Ivrea. In seguito, seguendo i presunti esperti della valle e Paolo che aveva effettuato il sopralluogo, si attua un percorso a zig-zag passando per Trausella, paese della mitica trattoria “Da Anita”. Gli esperti sostengono che hanno voluto far conoscere ai partecipanti la valle non molto nota e poco frequentata. Malgrado tutto, siamo giunti in orario alle 9 a Fondo, accolti dai giramondo Savorè; sosta, al di là dello splendido ponte, al vecchio bar per il rituale caffè. Parcheggiate le auto all'altezza degli ex impianti di risalita di Palit, si è proseguito lungo l'ampia sterrata: percorso agevole, verso sud, che ha permesso ai gitanti lunghe chiacchierate e dotte discussioni storiche fra un ex professore e Roberto. Certamente la gita è stata caratterizzata dal grande caldo e dal sole cocente: in effetti al ritorno molti sono rimasti senza bevande (problema da tenere sempre presente). In compenso siamo stati allietati da una notevole fioritura di rododendri, anemoni e genzianelle. Passate le malghe, alcune restaurate, ed un lungo traverso, bersagliati dal sole, si è percorso in direzione ovest l'ultimo tratto, molto più vario. Giunti alla croce ai 2009 m in 16 su 20 partecipanti. Lunga sosta in cima. Purtroppo una leggera nebbia, che ci ha accolti dopo i 1850 m, non ci ha permesso di ammirare completamente il panorama dei monti ad est verso la Valle d'Aosta e ad ovest verso la valle Soana. Discesa tranquilla a parte la scarsità di acqua. In tutto un percorso con 900 m di dislivello e circa 10/11 km. All'arrivo alle auto un po' di suspence per il ritardo di un noto, estroso personaggio, giunto però in tempo massimo.

Paolo Meneghello

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© Foto di Renzo Panciera e Giuliano Ferrero