SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

ARCHIVIO GITE 2014: Monte Frisson (2637 m)

6 luglio 2014 Ogni tanto con Mauro e con Flavio parliamo di proporre qualche gita in posti nuovi e poco battuti, specialmente dalle gite sociali e così abbiamo scelto il Monte Frisson in Val Grande, sopra Vernante. Ne è uscita una bella gita in una valle che personalmente non avevo ancora frequentato. Nonostante il meteo previsto non proprio clemente ci siamo ritrovati in 16 alla partenza da Palanfrè e dopo i preparativi di rito ci siamo avviati nel lungo vallone che porta alla nostra meta. La prima parte è nel bosco e complice il gran caldo sbuffiamo in parecchi nella risalita dei tornanti del sentiero; in seguito il percorso si inoltra in una valle ampia e dai colori molto intensi, complici anche le frequenti piogge di quest’ultimo periodo. Il gruppo avanza con buon passo e senza fretta arriviamo al Lago del Frisson dal quale in condizioni meteo normali si dovrebbe vedere la nostra cima; il cielo coperto e la nebbia bassa però non permettono di godere del panorama circostante, concentrando l’attenzione sulle calme acque del lago nelle quali si specchiano le rocce circostanti Uniche macchie di colore sono i bellissimi cespugli di rododendri che attirano l’attenzione delle nostre macchine fotografiche. Una breve sosta presso il lago, dove alcuni partecipanti si fermeranno a pranzare e riposarsi in attesa del rientro e il gruppo riparte verso la cima nella nebbia fitta. Il percorso è ben segnato, non ponendoci problemi di orientamento nel raggiungimento del colle e in seguito nel lungo traverso su sentiero per raggiungere la cresta rocciosa terminale del Frisson. Qui giunti risaliamo un canalino di roccette e pendii erbosi per poi risalire con l’aiuto della corda fissa presente sul posto il passaggio più impegnativo della salita. Il gruppo avanza bene e il tempo sembra migliorare, le nubi iniziano ad aprirsi, facendo intravedere qualche particolare del panorama. Raggiungiamo quindi la cima risalendo le ultime roccette. Il tempo ora è migliorato e ci permette di osservare il nostro percorso di salita e parte del panorama circostante; bella la visuale sulla vicina Rocca dell’Abisso. Un tranquillo spuntino in punta accompagnato da battute, risate e l’immancabile foto di vetta dopodiché siamo pronti a scendere. Una discesa senza particolari segnalazioni da fare se non per la vista dal colle della nostra cima finalmente libera da nuvole prima di ributtarsi in mezzo alle nebbie della parte bassa del vallone fino alle macchine. In sintesi una gita di soddisfazione, per la meta (raggiunta nonostante il meteo poco incoraggiante!) e per il gruppo. Alla prossima!

Davide Forni

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© Foto di Antonio Carretta