SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

ARCHIVIO GITE 2014: Cresta d'Echaillon

23 marzo 2014 Questa gita era cominciata giovedì con una ricognizione sulla discesa nel vallone di Cristol; la cosa era andata bene, neve marcia ma sciabile con facilità. Però le cose non sono andate come previsto: le previsioni di nevicate e venti hanno portato alla cancellazione di tre iscrizioni. In 12 ci troviamo a Nevache sotto una leggera nevicata. Saliamo per la strada, scartando la salita delle cascate: come si vedrà, quelli partiti prima di noi arrivano al ricongiungimento dopo, anche se vanno più veloci. La strada sia in salita che in discesa è caratterizzata da parecchi gava e buta, che volevo evitare, ma come si dice, il destino non volle così. Al rifugio due nostre signore danno buca visto il tempo; noi dieci dopo un po’ di tentennamenti ripartiamo. Ci sono ancora 500 m con la prima parte sul lungo, ma il tempo sembra migliorare alla faccia degli scettici. Quando siamo in vista del colle la nebbia sale e pure il vento, ma non dà ancora fastidio. Giunti al colle sembrava che il vento ci aspettasse per darci il benvenuto… e che benvenuto! Per spostarmi ho dovuto strisciare come un verme, perché ti portava via sci compresi. Scendere dall’altra parte non se ne parla (forse essendo sottovento c’era più calma, ma non si vedeva niente per la fitta nebbia).Togliere le pelli e prepararsi per la discesa è stata un’impresa quasi eroica. Finalmente dopo le ultime tribolazione con gli attacchi Dynafit si parte. La neve manco a dirlo è ventata, chissà come mai? Bene o male arriviamo al rifugio. Le signore ci accolgono dicendo che le omelette sono buone: possiamo fermarci per la degustazione, ma qualcuno osserva che è tardi (sono le due!). In due ci lasciano, così ci mangiamo le omelette, birra e caffè. La discesa ci divide: in 4 dalla parte ripida consigliata dal gestore (per non rovinargli la pista di salita). Però la neve era ventata pure lì. Il resto del gruppo con uno spartineve piuttosto robusto scende dal sentiero di salita. Poi con la solita strada tutti a Nevache, con tanti commenti per l’esperienza vissuta. Dimenticavo di segnalare la presenza di un ragazzo spagnolo molto entusiasta della gita. Speriamo di rivederlo.

Franco Savorè

Galleria foto

© Foto di Franco Savorè