SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

ARCHIVIO GITE 2014: Recco-Camogli

16 marzo 2014 Anche quest’anno si è svolta la gita dedicata alle donne, una settimana dopo l’8 marzo. Siamo riusciti a fare il bus, ma eravamo solo in 21 più la cagnetta Bimba, malgrado le ottime previsioni del tempo. Una nota positiva c’è stata: diversi giovani si sono presentati alle 6 di domenica in corso Stati Uniti. Finalmente un po’ di gioventù, che fa sempre bene. Dopo la sosta caffè al Turchino, alle 8.45 siamo a Recco. Preparativi per la partenza e 15 minuti dopo tutti in cammino o quasi: quattro persone, vista la salita che si prospettava per giungere al Santuario di Caravaggio, decidono di rinunciare facendo i turisti. In 17 abbiamo iniziato a salire sul sentiero; si fa per dire, perché in realtà è una lunghissima salita di 1 ora su gradini fino a quota 350 m. Finiti i gradini, il sentiero bello e ampio giunge alla dorsale divisoria tra Recco e Rapallo. Un bel traverso nel bosco fino al Passo del Gallo 485 m. Da qui in 20 minuti si giunge al Santuario 615 m. Sosta pranzo sotto un bel sole con vista panoramica stupenda, ma la giornata calda ha fatto sì che ci fosse della foschia. Nel frattempo è arrivato un volontario del Santuario, che, vista la presenza di tante persone, ha aperto la Chiesa per farcela visitare. Poco dopo iniziamo la discesa su Ruta e in 2 ore arriviamo alla Chiesa Antica di Ruta, monumento nazionale ma chiusa. Altra indigestione di gradini e in circa 1 ora siamo alla stazione di Camogli. Qui c’è il fuggi fuggi tra focaccerie, gelaterie e bar. Alle 16.30 partenza, ma in autostrada troviamo la coda fino a Genova; ma a detta degli addetti erano solo rallentamenti e da ora in poi, fino a settembre inoltrato, nei fine settimana sarebbe stato così. Salita sul bus, la cagnetta Bimba (la nostra mascotte) si è sistemata al suo posto e non si è più mossa: anche a lei non sono piaciuti gli scalini, ma essendo fedele… ha seguito il suo padrone. Breve sosta ad Alessandria per il caffè e il pipistop e alle ore 20 siamo di ritorno al punto di partenza. La giornata è stata bella, clima quasi estivo, un percorso vario, con un finale al mare, ma un po’ dura per l’infinità di gradini sia in salita che in discesa. Unica pecca non riuscire a portare, a queste gite primaverili, gli amanti della neve che preferiscono i dolci pendii innevati alle camminate marine. Purtroppo così siamo sempre in pochi.

Mario Marinai

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© Foto di Antonio Carretta