SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

ARCHIVIO GITE 2013: Pizzo Marona

6 ottobre 2013 Il 5 ottobre il meteo non era certo dei migliori.
Nonostante ciò, 15 irriducibili e speranzosi partecipanti si sono presentati più o meno puntuali al Mc Donald’s alla volta dell’aguzzo Pizzo Marona, situato presso il più gettonato Monte Zeda.
Qualche incertezza nella formazione degli equipaggi ci è costata la defezione di Felix, che ha cambiato programma alla ricerca della falesia perduta… asciutta! Ringrazio il buon Don Matteo che mi ha trovato una collocazione in un’auto già piuttosto carica.
Giunti a Cappella Fina troviamo il parcheggio affollato da cercatori di funghi che risparmiano solo le velenose e coloratissime amanite muscarie.
Il sentiero si addentra in un bosco di abeti rossi, continua prima su una cresta erbosa poi su un mezzacosta che avrebbe bisogno di una falciata di machete! Ci sono poi tratti attrezzati con catene metalliche sulle roccette, la bella gradinata della scala santa, fino al Passo del Diavolo.
Si fa pausa pranzo al riparo nella cappelletta della Marona, dopo essere saliti in pochi minuti all’ometto della vetta.
Dal mare di nuvole basse abbiamo potuto intravedere ampi scorci di sereno sul Lago Maggiore, le sue isolette, Verbania, il Monte Zeda, la cresta dei Corni di Nibbio e le altre vette del Parco della Val Grande, il versante orientale del Monte Rosa e i 4000 di Saas.
In discesa, giunti dal Colle della Forcoletta, siamo risaliti di 150 metri fino alla croce del Monte Togano su un sentiero più pulito di quello dell’andata, effettuando così un percorso ad anello.
Parte del gruppo ha fatto pausa dolcetto al Ricovero di Pian Cavallone e poi giù alle macchine abbastanza inzuppati.
Abbiamo concluso la giornata con sosta mangereccia all’accogliente birreria Free Lance del lungolago di Mergozzo, in cui i più hanno preso un’abbondante piatto di crauti e würstel.
Ringrazio per la piacevole escursione i compagni di gita: Tiziana e Paolo, in partenza per altri lidi, Massimo, Franco, Giuliano, Giorgio, Maria Grazia, Riccardo, e i capigita Adelaide, Aymeric, Roberto e Sergio che hanno fatto conoscere alla stacanovista sottoscritta un angolo nuovo del Piemonte!

Laura Bruno

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© Foto di Sergio Chiappino