SOTTOSEZIONE DEL CAI - TORINO

ARCHIVIO GITE 2013: Traversata dal Rifugio Severino Bessone al lago Verde ai tredici laghi Prali

20-21 luglio 2013 - In collaborazione con il CAI di Bizzarone Ci troviamo in cinque geatini all’appuntamento con gli amici del Cai di Bizzaarone, giunti in sette, coordinati da Antonello. Lasciate le macchine a miande Bout du Col, m 1.750, ci inoltriamo lungo la strada che porta al rifugio. Poiché quest’anno ha fatto freddo sino a tardi e con abbondanti ultime nevicate, ci sono ancora i fiori della primavera, gli alberi di maggiociondolo dai colori gialli e i prati sono molto verdi, come pure i larici del bosco. Verso il rifugio troviamo vaste chiazze di neve e alcune dobbiamo attraversarle. Dopo circa tre ore giungiamo al lago Verde ove è situato il rifugio Severino Bessone m 2.590. Il lago è contornato da parecchie chiazze di neve, come pure il sentiero che porta al colle per il Brich Bucie e quello che in traversata, passando sotto la Gran Guglia, il passo di Brard, il passo Dar Loup, e il colle Giulian ci porterà ai tredici Laghi. L’accoglienza in rifugio è ottima, così come la cena; molto piacevole è la compagnia degli amici di Bizzarone, alcuni dei quali non conoscevamo. Al mattino successivo, per la neve, non mi sento di fare la traversata e pertanto di noi geatini solo Gianfranco parte con il gruppo e a lui lascio la relazione. (1)
Noi scendiamo per un altro sentiero e possiamo ancora ammirare i cuscini rosa di silene acaulis, i garofanini rossi, le orchidee viola e gialle, le nigritelle, e i gigli di San Giovanni.
I resti di una grande valanga tagliano il sentiero e ci costringono ad un po’ di attenzione nell’attraversamento, come pure il superamento di alberi sradicati. La gita si conclude con l’incontro dell’altro gruppo che ha felicemente concluso la traversata.
(1)“Eccomi qua:
domenica mattina, dopo ottima colazione, alle 7,15, partiamo in sette sul sentiero GTA n. 228- Velocemente saliamo al colle della Gran Guglia a mt. 2.773, dove vi è un ricovero formato da una costruzione ex militare. Il tempo è ottimo. Enrico sale la Gran Guglia mt. 2.819. Bella la punta del Brich Bucie che svetta davanti a noi. Dobbiamo scendere di circa 350 mt, . passiamo sulla puntina sottostante dove su un traliccio vi è una campana che suonando trasmette .. la sveglia … alle sottostanti miande di Bout du Col. I versanti su lato nord est della traversata sono ancora occupati in parte da nevai che aggiungono un “fuori stagione” ai pendii della punta Cerisira e Fiunira.
Al colletto di Viafiorcia a mt.2.551 incrociamo il sentiero 230 che sale da miande Bout du Col. Scendiamo ancora sino 2.300 m, con altri brevi traversi sugli ultimi nevai che occupano le gole delle sopracitate punte. La fioritura è totale: saliamo fra tappeti fioriti di rododendri, genziane, arnica, prati verdi di fresco; ci chiniamo sui cuscini delle silene acaulis per annusarne il delicato profumo di vaniglia. Valichiamo i passi di Brard mt.2454 , di Dar Loup mt. 2.532 L’orizzonte si ampia dal Gran Paradiso al Monviso con la cima già tra le nuvole.
Il monte Giulian è davanti a noi e .. dai saliamo .. a m 2.547 -la cima della giornata. Poi via al passo sottostante e avanti con saliscendi, sempre sul GTA 228 sino al primo lago. Con i vari “munta e cala” sono 800 i metri di salita e circa 11 km. Il percorso, tempo 4 ore e mezza circa. Pranzo al lago con tentativo di vederne altri ma risultano lontani e quindi dobbiamo scendere, sul ripido GTA 204 all’appuntamento con gli altri alle 15 a Giordano. Grazie a Francesco , che ben programmato con GPS, non ha mai avuto dubbi sul percorso.
A tutti un grazie per la partecipazione.

Silvia Balliano

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© Foto di Gianfranco Rapetta